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Storia

L’Unione Provinciale degli Istituti per Anziani nasce il 20.07.1970, con il sostegno delle Autorità Regionali e Provinciali, per iniziativa delle Case di Riposo (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza – IPAB) di Arco, Bleggio, Cavedine, Mori, Pergine, Rovereto, Spiazzo e Trento, i cui Presidenti hanno costituito anche il primo Consiglio direttivo.

All’Unione hanno aderito tutte le Istituzioni che gestivano Case di Riposo.

Gli obiettivi che l’UPIPA si è data nel momento della sua nascita sono:

  1. la qualificazione dei servizi esistenti, affinché forniscano prestazioni più rispondenti ai bisogni degli anziani,
  2. la promozione di forme di coordinamento e collegamento tra organi, enti ed istituzioni che si interessano all’assistenza agli anziani, al fine di elaborare una politica comune per il potenziamento dei servizi, nonché a stimolare una fattiva collaborazione tra gli enti che operano nel settore,
  3. la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi degli anziani, affinché, nel prenderne coscienza, maturi l’esigenza di una compartecipazione alla loro soluzione,
  4. l’aggiornamento ed adeguamento degli statuti e regolamenti interni di ogni Casa alle esigenze funzionali ed organizzative,
  5. l’adeguamento delle rette all’attuale costo della vita ed ai maggiori impegni che le Istituzioni vorranno assumersi per migliorare e qualificare le prestazioni offerte agli ospiti,
  6. servizio medico sanitario presso gli Istituti,
  7. corsi di qualificazione per il personale in collaborazione con altri enti,
  8. riunioni dei Presidenti e dei Segretari, con la collaborazione di esperti e con visite ad Istituti qualificati (anche fuori provincia) per trattare i problemi più urgenti, comuni alla maggioranza degli Istituti.

Alcuni anni più tardi, con atto del Notaio Dott. Mario Stelzer di Trento di data 12.09.1983, è stata formalizzata la costituzione dell’Unione Provinciale degli istituti per Anziani (U.P.I.P.A.) con l’approvazione dello statuto. E’ stata prevista la possibilità di adesione all’Unione di Enti pubblici e soggetti privati non aventi finalità di lucro, operanti prevalentemente nel settore dell’assistenza agli anziani.

Gli scopi dell’associazione sono stati definiti all’art. 2 dello statuto nei termini seguenti:

  • studiare e coordinare i problemi generali – di natura assistenziale, contrattuale, giuridica, amministrativa e tecnica – degli Associati, promuovendo idonee soluzioni,
  • attuare forme di collegamento fra le IPAB e gli altri Associati aderenti all’Unione e suscitare una operante solidarietà tra gli stessi, per rendere le loro attività assistenziali più coordinate, qualificate e rispondenti alle esigenze umane e sociali degli utenti,
  • rappresentare e tutelare gli interessi degli Associati, particolarmente nei confronti della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e delle Organizzazioni Sindacali,
  • tenere rapporti con le Associazioni che operano nel settore dell’assistenza sociale in genere,
  • cooperare ad ogni iniziativa di interesse sociale nel settore dell’assistenza,
  • studiare e promuovere la definizione e l’attuazione di una politica assistenziale che preveda, secondo un programma dinamico, le risposte più idonee al bisogno espresso dalla persona nella società,
  • predisporre programmi e/o iniziative per la ricerca, la formazione e l’aggiornamento del personale.

Nel tempo l’Unione è stata assiduamente presente in tutti gli eventi che hanno caratterizzato il mondo dell’assistenza agli anziani e, in particolare, ha sempre sostenuto, con buoni risultati, la sua funzione di rappresentanza nei rapporti istituzionali con la Regione per le problematiche ordinamentali e con la Provincia per quanto riguarda l’organizzazione e il funzionamento dei servizi assistenziali e il finanziamento delle attività sanitarie nelle Case di Riposo. Fondamentale è stato il suo ruolo nella definizione periodica dei contratti di lavoro per il personale dipendente.

La vita interna dell’Associazione è sempre stata molto vivace. L’UPIPA si è preoccupata di promuovere la crescita della qualità dei servizi erogati dai propri soci e, in coordinamento e collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, si è nel tempo attivata per l’organizzazione e la gestione di corsi di formazione del personale dipendente.

Grazie a questi interventi, la professionalità e l’interesse ai temi comuni da parte dei dirigenti delle Istituzioni sono sempre più cresciuti ed è nata l’esigenza di istituzionalizzare un loro momento di incontro periodico per affrontare e dibattere problematiche di interesse comune, alla ricerca delle soluzioni più idonee nell’interesse dell’attività degli Enti. E’ nata così la Consulta dei Direttori, organismo associativo di notevole rilevanza, assurto a dignità statutaria, che costituisce fonte di pareri tecnici per il Consiglio di Amministrazione dell’UPIPA, oltre che per le Istituzioni di appartenenza.

Il problema del finanziamento delle spese di carattere sanitario nella Case di Riposo ha sempre rappresentato un interesse di fondo per l’Unione ed è sempre stato l’argomento di maggiore dibattito e confronto con la Provincia Autonoma di Trento. La “non autosufficienza” degli ospiti delle Case di Riposo è andata sempre più aumentando nel corso degli anni e di conseguenza le prestazioni di carattere sanitario hanno assunto nel tempo una rilevanza tale da condizionare l’organizzazione assistenziale all’interno delle Istituzioni.

A partire dal 1996 il problema dell’intervento finanziario della Provincia si fa sempre più acuto perché lo stesso non riesce a dare una risposta soddisfacente per la copertura delle spese sanitarie. I rapporti istituzionali con l’Ente finanziatore si fanno molto tesi perché non si riescono ad intravedere soluzioni accettabili che permettano di definire delle rette sopportabili per le degenze in Casa di Riposo.

Il 1997 è l’anno del grande cambiamento nel mondo delle Case di Riposo. L’Assessore provinciale alla Salute e Attività Sociali Paola Conci, alla ricerca di una via d’uscita dalla situazione d’impasse che si è venuta a creare, costituisce tre gruppi di lavoro con il compito di approfondire le seguenti tematiche:

  • ricerca di un nuovo metodo per la valutazione della “non autosufficienza”,
  • approfondimento delle problematiche organizzative e gestionali delle Istituzioni per capire il perché delle notevoli differenze delle rette nelle varie Case di Riposo,
  • predisposizione di un regolamento tipo per la definizione degli aspetti relativi all’intervento economico nel pagamento delle rette da parte dei Comuni.

Il 22.12.1997, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Provincia, l’UPIPA, le OO.SS. ed il Comitato dei famigliari degli ospiti, viene definito il nuovo metodo, attraverso la scheda BINA, per la determinazione della “non autosufficienza” degli ospiti e per l’erogazione del finanziamento delle Case di Riposo.

Nel 1998, quale frutto di tutti gli approfondimenti e degli accordi intervenuti, viene emanata la Legge Provinciale n. 6 che istituisce le R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistenziali).

In conseguenza di tutti gli impegni che hanno visto impegnata l’Unione nella costruzione di tale cambiamento epocale delle istituzioni associate, è apparsa evidente al Consiglio direttivo ed agli Enti soci la necessità di dotare l’Associazione di una organizzazione più strutturata che permettesse di dare risposte puntuali ad ogni questione, vedendo coinvolti in una forma più impegnata i soci, in modo che tutti potessero sentire come propri i problemi delle altre Istituzioni assistenziali.

Tra l’altro si è sentita come importante la ricerca di possibili economie di spesa nei settori di interesse comune ed è stata considerata come interessante quindi la prospettiva di erogare servizi ai soci (paghe, pratiche previdenziali, gruppi di acquisto, attività di formazione, consulenze, formazione di banche dati, ecc.).

Matura quindi l’idea di trasformare l’Associazione in Cooperativa perché la nuova forma societaria appare a tutti più idonea per sostenere gli impegni sempre più rilevanti che l’Unione va assumendo.

L’esempio che viene seguito è quello della costituzione del Consorzio dei Comuni Trentini – Società Cooperativa a responsabilità limitata (formatosi a seguito della fusione delle precedenti associazioni ANCI e UNCEM), nato a sua volta sulla falsariga del Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige, esistente ormai da molti anni.

La nuova cooperativa “Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza – U.P.I.P.A. S.c.a r.l.” nasce con atto del Notaio Dott. Paolo Piccoli di Trento in data 16.11.1999, per opera di dieci soci fondatori: la Casa di Riposo di Strigno, l’Opera Romani di Nomi, la Civica Casa di Riposo di Trento, la Casa di Soggiorno per Anziani di Riva del Garda, la Casa di Riposo di Spiazzo, la Fondazione Crosina Sartori Cloch di Trento, la Charitas Tridentina di Trento, la Casa di Soggiorno per Anziani delle Giudicarie Esteriori di Bleggio, la Casa di Riposo di Tesero e la Casa di Soggiorno per Anziani di Condino.

Lo scopo sociale previsto dall’art. 3 dello statuto è così definito:

La Società ha lo scopo di coordinare l’attività dei Soci e di migliorarne l’organizzazione, nello spirito della mutualità cooperativa, anche al fine di consentire un risparmio di spesa nei settori di interesse comune, e ciò anche per attuare una sempre migliore rispondenza dell’attività dei Soci ai propri fini istituzionali.

Potrà a tal fine svolgere le seguenti attività:

  • a) prestare ai Soci ogni forma di assistenza, con particolare riguardo al settore contrattuale, amministrativo, contabile, legale, fiscale, sindacale, organizzativo, economico e tecnico, escluse le attività professionali non esercitabili in forma societaria;
  • b) attuare le iniziative e compiere le operazioni atte a favorire l’ottimale assetto organizzativo degli Enti soci, operando nei rapporti con enti ed istituti sia pubblici che privati, promuovendo, in particolare, opportune iniziative legislative per il loro sostegno e sviluppo;
  • c) promuovere la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento professionale degli Amministratori e dei dipendenti degli Enti soci;
  • d) rappresentare, difendere e tutelare gli interessi dei Soci, intrattenendo allo scopo opportuni contatti con enti, istituzioni, uffici ed organi di ogni ordine e grado;
  • e) promuovere ed organizzare convegni e manifestazioni di interesse comune.

La nuova società ha ereditato tutto il bagaglio delle iniziative e degli impegni della vecchia Associazione e si è di conseguenza presa in carico il compito di portarli avanti con rinnovata assunzione di responsabilità e con una nuova professionalità favorita dal migliorato assetto organizzativo di cui si è dotata la cooperativa.

In questa fase di grandi cambiamenti (nascita delle R.S.A., riforma dell’assistenza introdotta dalla legge 328/2000, riforma ordinamentale delle IPAB di cui al D.Lgs. 207/2001 e conseguente legge regionale di recepimento, nuovo protocollo d’intesa in materia di assistenza agli anziani ospiti in RSA del 9.04.2001) l’UPIPA dovrà svolgere un ruolo fondamentale per la definizione dei nuovi assetti dei servizi e della organizzazione degli Enti, perché sarà sempre impegnata in prima persona, in rappresentanza dei suoi soci, a sostenere i loro interessi e a promuovere, ricercare e definire le migliori soluzioni per la costruzione del nuovo sistema integrato di interventi e servizi sociali della Provincia di Trento.

A questo scopo diverranno di conseguenza sempre più importanti iniziative e progetti di formazione ricerca azione che contribuiscano a immaginare e costruire un nuovo modo di erogare l’assistenza in linea con le esigenze e le aspettative della società moderna.

Le aree di ricerca rispetto alle quali l’UPIPA, di concerto con i propri partner istituzionali (Regione, Provincia, Azienda Sanitaria), è sollecitata ad elaborare progetti atti a sostenere l’innovazione e lo sviluppo di conoscenze e di competenze in questa fase di forte accelerazione dei processi di riforma sopra richiamati sono molteplici:

  • ricerca sulle innovazioni dei servizi per le persone non autosufficienti,
  • ricerca su modelli di gestione avanzati per garantire efficacia ed efficienza dei processi assistenziali,
  • ricerca sugli approcci assistenziali innovativi relativi a particolari patologie,
  • ricerca sulla declinazione nei servizi alla persona degli approcci alla qualità mutuati dal mondo aziendale,
  • ricerca su modelli di contabilità e di controllo di gestione a sostegno dell’aziendalizzazione delle IPAB.

Pur essendo l’UPIPA una cooperativa di servizi, è costituita da una base sociale composta da IPAB e cooperative sociali, enti quindi non profit, è essa stessa non profit e intende sviluppare un filone di attività di ricerca con lo scopo di valorizzare tutte le risorse e le competenze della rete che rappresenta per generare conoscenze di pubblica utilità con le quali fronteggiare la grande questione sociale dell’invecchiamento e della “non autosufficienza” che secondo le proiezioni demografiche in futuro si accentuerà.

Si sottolinea inoltre, considerati i vincoli posti alle fondazioni dalle norme nazionali in materia di attivazione di convenzioni, che l’UPIPA, come sopra esposto, per adeguarsi nella propria forma giuridica allo sviluppo del proprio ruolo ha scelto la forma di cooperativa di servizi seguendo l’esempio atipico nel resto d’Italia del Consorzio del Comuni di Trento e di Bolzano, preso atto che l’alternativa del Consorzio pubblico avrebbe reso più burocratica la sua gestione. In ogni caso, pur essendo l’UPIPA, dal punto di vista giuridico, una cooperativa privata è accreditata dalla Regione e dalla Provincia come legittimo ed autorevole rappresentante politico-istituzionale degli Enti pubblici e privati che costituiscono la sua base sociale.

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Pagina pubblicata Venerdì, 24 Novembre 2017 - Ultima modifica: Venerdì, 07 Settembre 2018
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