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Webinar Q&B - Resilienza in relazione allo stress psicologico

Resilienza e attenzione per chi si prende cura e per l'anziano con demenza al tempo del Covid-19

Quando: 13 maggio ore 16:00

Relatori: Roberto Latini e Cinzia Siviero

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RIASSUNTO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI DURANTE L'INCONTRO:

Terzo appuntamento nell’agorà virtuale di Qualità e benessere, questa volta lo spazio di ascolto e dialogo si è concentrato sulle strategie utili dal punto di vista psicologico per sviluppare un approccio resiliente alla convivenza con il virus, per gli operatori sociosanitari così come per gli anziani, specialmente quelli che destano in situazioni di particolare fragilità. L’argomento è stato approfondito in questo frangente da Cinzia Siviero - Formatrice del metodo Validation che lavora da circa 30 anni con anziani disorientati e affetti da demenza, responsabile di una Organizzazione Validation Autorizzata e conduttrice di Alzheimer Caffè. Con Roberto Latini invece - psicologo, esperto in materia di disagio e formatore per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane – si è parlato di come la pandemia ci stia insegnando ad entrare in contatto con le nostre emozioni.

Il dottor Latini ha illustrato alcune applicazioni pratiche utili a chi lavora in RSA ad evitare che le emozioni possano prendere il sopravvento. Le emozioni, positive e negative, sono strumenti conoscitivi del nostro mondo interiore ed esteriore, esse sono il motore della nostra vita. Gli stati d’animo attivano un dialogo interno da cui è indispensabile non venire travolti.  Conoscere le nostre emozioni ed Imparare a saperle interpretare ci permette di non cadere in quello che Latini definisce “sequestro emozionale”.  Esistono delle strategie pratiche per cercare di prevenire che la reazione alle nostre emozioni prenda il sopravvento. Una tra tutte è la capacità di sapersi fermare, prendersi del tempo da dedicare a qualcosa che ci appassiona, ci rilassa e ci fa stare bene (attività motoria, dedicare tempo agli amici, coltivare un hobby).

La dottoressa Siviero ha portato l’attenzione sugli anziani, ovvero l’anello più fragile all’interno delle strutture in emergenza Covid. L’anziano residente in struttura spesso non possiede l’elasticità mentale necessaria a comprendere in autonomia tutti i cambiamenti drastici e repentini imposti a causa di una pandemia sanitaria. Una persona anziana, magari affetta da demenza o altre patologie invalidanti è impossibilitata a capire perché da un giorno all’altro vengano imposte a lui ed a tutte le persone che è abituato ad avere vicino tute, mascherine, distanze e assenza di contatto. Ecco quindi come in frangenti del genere l’ascolto piuttosto che la spiegazione diventa fondamentale. Non è necessario continuare a spiegare perché, “è molto più utile ascoltare i loro temi, non spiegare i nostri” afferma la dottoressa Siviero. In questo frangente il dottor Latini interviene precisando che rendere la persona consapevole tramite le domande permette al soggetto in questione di costruire un percorso dentro di sé che porta alla consapevolezza.

Nell’arco dell’ora e mezza trascorsa viene ricordato inoltre come elementi quali il tono della voce o la velocità con cui si parla sono elementi adattabili a prescindere dal contatto fisico ora precluso, vanno quindi potenziati per cercare di sopperire, fin dove possibile, altre strategie tipiche del metodo Validation.

Prossimo appuntamento con i webinar di Qualità e Benessere mercoledì prossimo sempre alle ore 16:00, per parlare di gestione del rischio clinico e delle emergenze in periodo di pandemia.

Data dell'avviso
09/05/2020
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Pubblicato il: Sabato, 09 Maggio 2020 - Ultima modifica: Domenica, 17 Maggio 2020
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