| Aspetti storici ed istituzionali |
Il Centro Residenziale e Assistenziale per Anziani di Levico Terme, già denominato "Ricovero" e poi "Casa di Riposo" è stato fondato nell’anno 1886. Con mezzi finanziari allora messi a disposizione da benemeriti cittadini era stata destinata ad asilo dei vecchi assolutamente poveri, soli, inabili al lavoro e nativi nel solo comune di Levico Terme, con lo scopo di provvedere gratuitamente oppure solo in parte, secondo le possibilità finanziarie dei singoli ricoverati e dei loro parenti, al loro mantenimento, ricovero ed assistenza. La sua origine si può peraltro far ragionevolmente risalire al XV secolo. L’antica Chiesetta di S. Valentino annessa all’attuale fabbricato, serviva infatti come luogo di preghiera ai membri della congregazione laica dei Disciplinati, nata proprio verso il 1400 e diffusa in molti centri del Trentino con lo scopo di dedicarsi alle opere di misericordia, assistere i malati nelle frequenti epidemie, i viandanti ed altri che trovandosi nel bisogno potevano ricevere accoglienza in quella che veniva allora chiamata "Cà di Dio". Nel secolo XVII vi ebbe sede l’Ospitale dei Santi Lazzaro e Marta" e fu adibito a lazzaretto durante la lunga pestilenza che verso il 1635 colpì duramente il distretto di Levico. Nel 1986 è stata eretta in Ente morale quale Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza la "Casa di Riposo Pierina Negriolli" e dotata di un nuovo statuto. Nel 1995 si è concluso l'ultimo intervento per l'ampliamento e la ristrutturazione della sede istituzionale. La nuova struttura consta di due fabbricati, sviluppati su tre piani e collegati fra di loro, in cui trovano spazio al piano terra gli uffici, i servizi di cucina, guardaroba e lavanderia, riabilitazione e spazi comuni, mentre ai piani si trovano i reparti per ospiti autosufficienti e non autosufficienti, organizzati per nuclei. Un terzo fabbricato, quello di più antica origine, pure collegato al resto della struttura, si sviluppa su due piani e consta al piano terra oltre che della storica Chiesetta di S. Valentino, di una zona per servizi alla persona e spazi comuni; al piano superiore è ubicato un reparto per ospiti non autosufficienti denominato "reparto protetto". Leggermente staccato dal resto del complesso edificiale, ma pure a questo collegato, si trova il fabbricato destinato a "sala polivalente", fino al 1995 adibito a camera mortuaria comunale. L’Ente è dotato di un "logo", la cui lettura immediata richiama simbolicamente gli scopi e finalità istituzionali. In esso è rappresentata una mezzaluna di colore giallo con gobba ponente, all’interno di una serie di cerchi concentrici, pure di colore giallo, su sfondo blu notte. La lettura del logo va fatta per il suo significato simbolico in chiave metalinguistica. La mezzaluna per chi legge è quindi in fase crescente e rappresenta il Centro Residenziale e Assistenziale per Anziani "Pierina Negriolli"; essa richiama l’idea di una continua crescita dell’Istituzione in termini di varietà e qualità dei servizi erogati ai propri ospiti. Nell’interpretazione metaforica del pensiero inoltre la notte simboleggia la vecchiaia e i bisogni assistenziali che essa esprime. I cerchi più o meno concentrici, che si dipartono dal satellite danno immediatamente un’idea di movimento e rappresentano i servizi che l’istituzione eroga all’esterno.
Sono organi dell'Istituzione:
- il Consiglio di Amministrazione, composto da n. 7 membri compreso il Presidente
- il Presidente
- il Collegio dei Revisori, composto da n. 3 membri compreso il Presidente
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